Il Ruché di Castagnole Monferrato

Dalle origini al DOCG

deco vite foglia 

ll Ruché è un vino rosso piemontese che si ottiene dall’omonimo vitigno autoctono. La sua zona di produzione è delimitata dal marchio D.O.C.G. in sette comuni: oltre a Castagnole Monferrato i paesi vicini Montemagno, Grana, Portacomaro, Refrancore, Scurzolengo e Viarigi.

Le sue origini raccontano storie di uomini e donne che lo producono e di un territorio in cui ha trovato le caratteristiche ideali per esprimersi al meglio.
Sebbene non siano molte le notizie storiche e le origini sfumano nella leggenda, si sa che veniva coltivato già nel Medioevo nelle colline del Monferrato ed in particolare nella zona di Castagnole. Tra le tante ipotesi quella che appare più condivisa fa risalire il suo arrivo ad alcuni monaci francesi che iniziarono a coltivare questo vitigno attorno al convento di San Rocco, dal quale deriverebbe anche il nome. Nome che secondo altre teorie deriverebbe invece da un termine dialettale.

Per molto tempo è stato un vino poco conosciuto, almeno fino alla metà del secolo scorso. Nel 1964 il nuovo parroco di Castagnole infatti, che trovò questa vite nei terreni assegnati alla parrocchia, iniziò a vinificarlo e ne rimase particolarmente colpito. Sostenne così la sua produzione, facendolo conoscere nelle feste parrocchiali e locali. Ben presto lo seguirono molti produttori locali ed il Ruché divenne una risorsa notevole per il territorio, come testimoniano il riconoscimento di vino D.O.C. avvenuto circa venti anni dopo, e la denominazione D.O.C.G. del 2010.

Oggi una ventina di aziende vitivinicole producono circa 650.000 bottiglie l’anno. Un vino di nicchia, apprezzato sia in Italia che all’estero.

 

Caratteristiche:

Colore: rosso rubino

Pofumo: floreale e speziato con sentori di frutti di bosco 

Sapore: asciutto, morbido e persistente

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